FUNKY TOMATO

Funky Tomato è un pomodoro di alta qualità, prodotto e trasformato attraverso una filiera partecipata, legale e trasparente, in dueterritori ad alto sfruttamento della terra e dei lavoratori agricoli: la Puglia e la Basilicata.

Il progetto nasce da due realtà – la Ponte di Archimede Produzioni srls e l’associazione OMB/Fuori dal ghetto – per dare una risposta, piccola ma di qualità, proprio a tali dinamiche, dimostrando che si può interagire con l’economia di oggi anche facendo delle scelte oneste. Per rafforzare questo intento di legalità, Funky Tomato aderisce anche alla rete Sfrutta Zero.

L’IDEA

  1. Individuare agricoltori che producono pomodoro di alta qualità, supportarne la “comunicazione” e sostenerli economicamente attraverso un pagamento del prodotto che consenta loro di produrre in modo naturale – quindi senza chimica di sintesi – e rispettando tutti i parametri di legge per quanto concerne il rispetto della normativa sul lavoro;
  2. Premettere ai lavoratori di avere regolari contratti di lavoro e di essere impiegati in una filiera diversa, acquisendo nuove competenze.
  3. Come sostenere la produzione? Attraverso una filiera partecipata. E’ grazie ai fruitori del pomodoro – privati, ristorazioni, GAS – che viene sostenuta buona parte della produzione. Con il pre-acquisto del prodotto, l’acquirente diventa parte integrante della filiera supportando lo sviluppo in itinere del progetto e ricevendo, a produzione ultimata, la quantità di prodotto corrispondente all’importo versato.
  4. Cosa ci mettiamo noi? La possibilità – attraverso le reti, le lingue, gli studi, la comunicazione, il web – di raccontare che produrre in modo diverso è possibile.

1. LA PRODUZIONE

Funky Tomato segue le pratiche dell’agricoltura naturale, dalla semina alla raccolta a mano, coerentemente con i principi etici fondanti il progetto, ossia il rispetto e la salvaguardia della salute dell’ambiente e dell’uomo. Ciò significa ricercare una strategia sostenibile, innovativa ed efficace che garantisca una produzione sana attraverso un approccio olistico. Un’agricoltura basata sull’osservazione, quindi, non sull’intervento.

Ciò comporta la messa in atto di alcune pratiche, quali: una corretta gestione agronomica della fertilità del suolo, un piano di nutrizione con ammendanti organici e alcuni prodotti consentiti per l’agricoltura biologica, un monitoraggio con trappole per i principali insetti fitofagi e sulle condizioni di inoculo e diffusione delle principali crittogame, un piano di difesa che, in base al monitoraggio, preveda l’uso dei consueti prodotti consentiti per l’agricoltura biologica e, in previsione, l’uso di altri prodotti naturali innovativi.

Per tale motivo Funky Tomato ha individuato due campi in cui mettere in atto il progetto-pilota del 2015: quelli dell’Azienda Vivai Verde Idea di Palazzo San Gervasio, in Basilicata, e quelli concessi alla Ponte di Archiemede Produzioni srls dall’Azienda Russo in Puglia, tra San Ferdinando di Puglia e Cerignola.

Per tali campi è stata individuata una selezione di sementi in grado di garantire le qualità organolettiche dei prodotti finali e lo sviluppo di un’orticoltura sostenibile. Negli ultimi anni la storia dell’agricoltura del pomodoro è stata caratterizzata da condizioni climatiche che hanno determinato la diffusione di virosi e batteriosi dannose per le produzioni. Per tale motivo, parte delle sementi saranno varietà ibride scelte per abbassare la percentuale di rischio di perdita del prodotto. Un’altra parte, invece, sarà composta da varietà standard utilizzate in via sperimentale per verificarne l’adattamento al territorio.

Nella selezione figurano:
Nr.4 – Varietà standard con frutto a perino e a sviluppo determinato. Dall’ottimo gusto, nasce da una selezione degli anni ’70 della varietà Roma. Sarà coltivata per la sua maggiore rusticità e per intraprendere il processo di selezione autonomo dei semi.
LS330 e Rossodì – Il primo a frutti tondi e il secondo a frutti lunghi, sono queste le varietà ibride scelte prodotte da due piccole ditte sementiere. Saranno coltivate per la resistenza al virus dell’avvizzimento maculato del pomodoro e per la freschezza che caratterizza la loro polpa.
Qui Quo e Salentino – Ciliegino il primo e perino il secondo, sono queste due varietà selezionate per sperimentazioni enogastronomiche.

Al fine di sostenere la produzione, un’altro quantitativo di pomodori è stato acquistato dall’Azienda Agricola Biologica Vignola di Grassano, borgo medievale della provincia di Matera, caratterizzato da un clima mite, da un terreno fertile e da antiche tradizioni storiche e rurali. Giuseppe Vignola, 30 anni, è subentrato nella gestione familiare nel 2010.

2. LA TRASFORMAZIONE

Funky Tomato è trasformato con lenti processi di spremitura e cottura per mantenere le proprietà di succo e polpa. Selezionati sul campo i pomodori più rossi e maturi, questi sono portati in un laboratorio artigianale seguendo le pratiche lente che fin dal ‘700 hanno caratterizzato i metodi di conservazione di questo vegetale. Spremitura e cottura nei giusti tempi permettono, infatti, di rispettare l’equilibrio tra polpa e succo e di mantenerne intatte le proprietà.

Il laboratorio di trasformazione scelto quello dell’azienda agricola e agriturismo BioAgriSalute ubicato nell’appennino lucano, nel comune di Cancellara (PZ).

Sono previste diverse forme di trasformazione: la classica salsa di pomodoro, il pomodoro pelato, a pezzettoni o in salsa. Oltre alla bottiglia da 0,66 l (pari ad un chilo di prodotto fresco) sono disponibili anche altri formati.

 

 

 

 

 

 

http://www.funkytomato.it/