DOKITA ONLUS - Tutti uguali

I bambini sono davvero tutti uguali?

Quando si parla di bambini, sentiamo spesso dire che i bambini sono tutti uguali. Un modo di dire molto comune, che vuol dire che i bambini hanno tutti lo stesso diritto di vivere un’infanzia felice, di andare a scuola, giocare e ricevere amore, perché sono tutte creature innocenti e senza colpa.

Purtroppo nella realtà i bambini non sono sempre tutti uguali. In Africa, ad esempio, un bambino con disabilità, o affetto da malattie congenite, vive una vita molto più difficile rispetto ai propri coetanei a causa delle barriere socio-culturali e architettoniche.

In molti paesi poveri i bambini con disabilità non hanno accesso all’istruzione, poiché è ancora lontano il principio dell’integrazione scolastica e le strutture attrezzate ad accogliere bambini con bisogni speciali sono pochissime, spesso private.

Il più delle volte i bambini vengono rifiutati anche dalle stesse famiglie, che non sanno come prendersi cura di loro sia per mancanza di risorse economiche che per ragioni di tipo culturale.

Il risultato è l’esclusione dei bambini dalla vita scolastica, sociale e in molti casi anche familiare. Senza l’appoggio della famiglia e senza la possibilità di ricevere un’istruzione di qualità, i bambini con disabilità nei paesi in via di sviluppo sono condannati a un futuro di emarginazione e povertà.

 

 

 

La campagna ha l’obiettivo fondamentale di sensibilizzare l’opinione pubblica sulla difficile condizione delle persone con disabilità nei paesi in via di sviluppo e di raccogliere fondi mediante lo strumento dell’sms solidale per sostenere le attività di Dokita a favore dei bambini con disabilità in Africa. In particolare i fondi saranno destinati al progetto di riabilitazione, sostegno scolastico e formazione professionale di persone con disabilità nel Dipartimento di Dja e Lobo, Regione Sud, Camerun.

A seguito di un’approfondita analisi della situazione del paese Dokita ha individuato come struttura con maggiori necessità di potenziamento il Foyer de l’Esperance gestito da Suor Laura Figueroa, missionaria della Congregazione delle Figlie dell’Immacolata Concezione e controparte locale di Dokita Onlus da oltre trent’anni. Dokita ha deciso di realizzare un progetto di potenziamento dei servizi del centro con l’obiettivo principale di favorire e promuovere l’integrazione e la partecipazione alla vita socio-economica e culturale della comunità di 1.500 persone con disabilità residenti nelle zone oggetto dell’intervento. Attraverso il progetto descritto si intende offrire un supporto di carattere medico e fisioterapico ai minori con disabilità motoria.

 

L’associazione Volontari Dokita Onlus è un’organizzazione umanitaria italiana che opera nel campo della cooperazione internazionale allo sviluppo dalla metà degli anni ’70.

La parola Dokita in lingua bulu (un dialetto del Camerun) vuol dire dottore ed è il soprannome che negli anni ’70 venne attribuito a Fratel Clemente Maino, missionario che dedicò gli ultimi anni della propria vita alla cura dei lebbrosi in Africa. Nel prestare soccorso agli ammalati, il Dokita fu supportato da un gruppo di volontari di Roma, che alla sua morte costituirono un’associazione in sua memoria.

Inizialmente presente solo in alcuni paesi dell’Africa, Dokita Onlus opera oggi in 14 paesi in 4 continenti, prestando soccorso ogni anno a più di 25mila persone, tra cui ammalati, emarginati, donne in difficoltà e persone con disabilità.

http://www.dokita.org/

 

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