ADISCO - La donazione del cordone ombelicale

Con il nostro spot per la campagna “La donazione del cordone ombelicale” desideravamo realizzare qualcosa di diverso da quelle campagne di comunicazione sociale spesso uguali come format e concept, con un uso del testimonial che recita dal gobbo la frase di circostanza per (com)muovere la pietas del pubblico. Desideravamo abbattere la barriera del buonismo, facendo leva sulla curiosità o sul senso critico del cittadino affinché anche in Italia si tentasse più efficacemente la strada del guerilla marketing o di altri linguaggi, anche se esiste a nostro parere ancora il tabù che lega il messaggio sociale al conformismo e spesso ciò fa si che si perda di vista che comunicare un bene pubblico o una "buona causa" segue le stesse regole dei commercial. Come Presidente dell’Associazione ho l’incarico di “guidare” l’ADISCO nel diffondere al meglio la mission associativa verso più utenti possibili e, per raggiungere tale obiettivo, prendo spunto dalla mia professione di giornalista medico-scientifico e comunicatore che mi consente di partecipare a seminari molto interessanti tra cui quello promosso dal nostro ordine per "autodenunciare" la cosiddetta televisione del dolore che sfrutta il vouyerismo mediatico nelle tragedie, spesso anche legate a temi di salute, senza informare, ma anzi spettacolarizzando fatti di cronaca medica che dovrebbero rispettare la sfera del privato. Per questo, pur avendo come obiettivo associativo la diffusione della cultura della donazione delle cellule staminali del sangue cordonale per la cura di diverse malattie emopoietiche che possono essere “sgradevoli” se rappresentate con bambini devastati dalle chemioterapie ed attaccati a flebo e tubi, abbiamo deciso di rappresentare questo tema così delicato non con il “tradizionale” format, piuttosto abbiamo ritenuto di porgerlo con garbo, ironia senza ricorrere alla spudorata morbosità di raccontare particolari da referto medico. Inoltre, sulla base delle nuove evidenze scientifiche, tali cellule possono essere utilizzate per nuovi trials clinici che non concernono il trapianto sco bensì l’utilizzo di tali cellule sotto forma di gel piastrinico e colliri e altre terapie cellulari in corso di sperimentazione. Per questo abbiamo creato/realizzato il nostro spot "La donazione del CORDONE OMBELICALE”, tenendo conto del vincolo economico (budget ridottissimo) e dall'intenzione di mantenere viva l'attenzione dello spettatore, partendo da uno storytelling cinematografico in cui singoli frammenti e personaggi si susseguono per giungere al concept finale: qualunque sia il tuo destino, se i tuoi genitori hanno scelto di donare il sangue del cordone ombelicale, sei già nato con un "imprinting" giusto, quello della solidarietà. Per la produzione ci siamo affidati ad Alberto Brodesco, un ricercatore dell'Università di Udine che ha già "cucito" diverse storie con questa tecnica di mixage per comunicare anche argomenti complessi, di scienza e medicina. Abbiamo poi diffuso lo spot nel network raggiungendo per ora a costo zero (come Onlus le spese devono essere oculate) complessivamente più di 1.400 utenti. (GLORIA PRAVATA', Presidente Nazionale)

 

 

 

L’ADISCO dal 1995, anno della sua costituzione, si occupa della promozione della donazione di sangue di cordone ombelicale (SCO) in Italia. La nascita dell’Associazione si deve alla iniziativa di eminenti ematologi italiani in un momento in cui si stava sviluppando la ricerca sulle cellule staminali.

http://www.adisco.it/

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